
PER I MILANESI GIOIELLO ARMA DI SEDUZIONE.
Ma chiedono di certificare la purezza dei preziosi (65%). Il 92% degli uomini lo compra per affascinare una donna. In un caso su due si spende più del previsto. Uno su tre lo vuole di design
Milano, 2 ottobre 2009. Resiste il fascino del gioiello per i milanesi. Tradizionale, in oro e pietre preziose, per il 40%, in qualsiasi materiale purché con disegno esclusivo per il 6%. Un dono che soprattutto gli uomini fanno a mogli, fidanzate e nelle ricorrenze speciali (92% contro 77% delle donne) e che le donne comprano per il gusto di possederlo e indossarlo (65% contro 35% degli uomini).
Se in cerca di maggiori garanzie l’acquisto avviene soprattutto dal gioielliere (86%), con i mezzi offerti dalla tecnologia c’è anche chi compra su internet (7%) o alle aste (un uomo su cinquanta). Sempre più importante la certificazione di qualità (65%) che permette di avere un’analisi perfetta della pietra montata sul gioiello. Milanesi attenti quindi alla qualità ma anche al gusto personale. Il gioiello deve soprattutto piacere (69%, 76% per le donne) ma anche essere adatto alla personalità di chi lo indossa (71%, 75% per le donne). Si cerca realizzato in
metallo prezioso (55%) o tempestato di pietre (36%), ma ci si divide tra chi preferisce il classico (39%) e chi lo cerca di marca (23%) e alla moda (29%) od oggetto di design (33%). Tutte qualità per cui si è disposti a spendere, solo il 44% dei milanesi infatti quando compra un gioiello non supera il budget previsto.
Ma parlando di pietre preziose cosa viene in mente ai milanesi? Innanzitutto i diamanti (84%), poi rubini (83%), smeraldi (83%), acquamarine (82%) e zaffiri (80%). E pensano che in una pietra vada guardato taglio (80%), lucentezza (62%) e peso (53%), mentre solo per uno su cinque (23%) è importante che sia naturale.
Emerge da una indagine della Camera di commercio di Milano attraverso Ipsos condotta su 350 residenti di Milano e provincia con metodo CAWI in occasione dell’Open Day del gioiello.
L’open day del gioiello con ingresso libero e gratuito oggi fino alle 18.30. Una giornata dedicata alla qualità delle pietre preziose con gioielli in mostra, lavorazione dal vivo dei preziosi, sfilata di moda orafa e certificazione gratuita dei gioielli. Oggi in Camera di commercio di Milano. Fino alle 18.30 a Palazzo Giureconsulti, piazza Mercamti, 2 (MM Duomo): un viaggio nel mondo dei gioielli in tre tappe: mostra-esposizione, performance dal vivo di quattro orafi che lavorano oro, argento e incassano pietre preziose ed una sfilata, per conoscere ed apprezzare i gioielli, scoprire come per ogni colore esistono, oltre alle gemme più note, altre pietre di simile aspetto ma di composizione, caratteristiche e valore differenti, e far valutare la qualità dei propri gioielli di famiglia. Ai partecipanti sarà consegnato un voucher che consentirà, previo appuntamento presso i laboratori di Cisgem, di ottenere gratuitamente la certificazione dei propri gioielli.
“Le sfide dei mercati globali si giocano ormai sul piano della qualità dei materiali e dei prodotti - ha dichiarato Umberto Bellini, consigliere della Camera di commercio di Milano - Occorre quindi puntare sempre più sulla tutela della lavorazione di qualità e sulle caratteristiche di creatività, originalità e gusto che da sempre contraddistinguono il made in Italy nel settore dei gioielli. Una qualità che si basa sul lavoro dei grandi marchi come dei piccoli artigiani del settore e che costituisce una importante garanzia per il consumatore”.
“Cisgem – ha dichiarato Dario Bossi Migliavacca, presidente di Cisgem – svolge un’importante funzione di controllo della qualità dei materiali gemmologici e dei metalli preziosi. Il suo laboratorio è dotato delle tecnologie avanzate (microsonda a laser Raman, microscopio elettronico, spettrofotometri e spettrometro, spettrometria di massa con associata ablazione laser per l’analisi chimica dei materiali), che insieme all'esperienza dei propri analisti, permettono di distinguere tutti i materiali in commercio e individuarne anche le più recenti sintesi e sofisticazioni”.
