
È alta, bruna, atletica e dolcissima. Lo scintillio dei suoi grandi occhi scuri anticipa il suo amore per la vita, la forte sensibilità di una donna che sente l’urgenza di gridare al mondo disperazione, gioie e dolori di quella realtà quotidiana fatta di illusioni e nessuna certezza, che troppo spesso accompagnano la condizione femminile. Debora Migliavacca Bossi, insignita del premio come migliore interprete femminile per la stagione teatrale milanese 2008/09, è una giovane attrice appassionata che vive e si nutre di teatro. Eccellente monologhista, ama raccontare storie di donne, quelle emarginate, martoriate, sacrificate, dimenticate. A dimostrarlo le opere “Donne alla guerra”, “Donne in fabula” e “La matematica del silenzio”.
L’ultimo lavoro che Debora porta in scena è la tragicommedia “Quaranta giorni”, al Teatro Verdi di Milano dal 2 al 7 novembre prossimi: uno spaccato di vita femminile - incerto, indolente, precario - un flusso di coscienza che sgorga da un ferita aperta e si trasforma in un giocoso grammelot.
L’opera è stata creata con il compagno regista Federico Bertozzi, vincitore del premio Flaiano per la drammaturgia nel 2002. Insieme hanno deciso di ambientare idealmente il dramma che non conosce confini, nei luoghi che un tempo ospitarono il capolavoro neorealistico di Giuseppe De Santis, “Riso Amaro”.Una imprecisata Padania è il teatro d’azione di queste mondine contemporanee, donne unite in una solitudine straziante, attendono un autobus all’uscita della discoteca prima dell’inizio del lavoro stagionale in risaia, un autobus - un’opportunità - che forse per qualcuna non passerà mai.
La drammaturgia rappresenta per Debora lo strumento fondamentale per la crescita culturale di ogni società. Anche mediante questa pièce, infatti, l’interprete diventa portavoce dei bisogni e delle speranze di questa categoria, porta avanti il suo impegno sociale con la consapevolezza e il coraggio di chi ha deciso di lottare per uscire dalle tenebre dell’anonimato.
Debora Migliavacca Bossi - vincitrice, come migliore attrice, del premio teatrale “La parola e il gesto”. Laureata in Lettere Moderne con indirizzo in Storia del Teatro e dello Spettacolo presso L’Università Statale di Milano. Lavora come attrice al Teatro d’Oltreconfine, poi all’interno delI Progetto di Ricerca Teatrale I Servi di Scena/ Teatro La Madrugada, in collaborazione con l’Odin Teatret di Eugenio Barba, e con la Compagnia Teatrinviaggio. Consegue il diploma per attori presso la Scuola dopo il Teatro condotta dal pedagogo russo Jurij Alshitz. Dal 2001 al 2008 conduce laboratori di teatro nelle scuole elementari (progetto europeo Mus-e, sotto la presidenza del maestro Gianfranco de Bosio) e medie inferiori e superiori. Dal 2007 dirige, insieme a Federico Bertozzi, il centro di produzione e ricerca per le arti performative “Ufo Studio Project”, organismo con cui collabora, tra gli altri, anche Stefano Scarani, già sound designer di Bob Wilson e Peter Greenaway.
