
Roma, 13 luglio 2010 - Pizzi francesi, tulle ricamati, mussole di seta, georgette e chiffon, fantasie floreali, piume e cristalli declinati nei tanti colori di un Giardino d'Inverno popolato da donne romantiche e sensuali, felici ed orgogliose della propria femminilità.
Giada Curti, al suo debutto nell'Haute Couture, porta in passerella un mondo visionario come quello di Alice nel Paese delle Meraviglie, dove eccessi, ingenuità e dolcezze si fondono in un ritratto di donna che si impone con il suo fascino e la sua originalità.
Il viaggio in questo giardino fiabesco è scandito da tempi che partono dall'arrivo.
La prima creazione rompe chiaramente gli schemi: è l'abito da sposa, in cui tradizione e innovazione si mescolano in una gonna vaporosa con strascico, una nuvola di seta color avorio, costruita da decine di veli di tulle sovrapposti.
Plissé in sovrapposizione che regalano ad ogni abito movimento, gonne soffiate da ampi volumi che - grazie ad un particolare intreccio di pizzi e nastri di seta - rievocano voliere principesche; bustier che stringono la vita e valorizzano la sinuosità del corpo e che riportano alle mente immagini femminili d'altri tempi: ad ogni uscita il Paese delle Meraviglie prende forma e Alice spazia da un luogo all'altro - immersa nei suoi e nelle atmosfere dell'immaginario di Tim Burton - per ritornare laddove è iniziato il suo viaggio, in quel bosco dai colori dell'inverno.
Una Collezione originale, punto di partenza di un nuovo percorso, che già al debutto assegna a Giada Curti un posto d'onore nell'Alta Moda Italiana.
